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smog [ qualsiasi inquinamento desideriate ]
 


*per quelli che si chiedono: "how could I do my job and still have time to think?"*

 

 

 

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[gli italiani quando sono in due si confidano segreti, tre fanno considerazioni filosofiche, quattro giocano a scopa, cinque a poker, sei parlano di calcio, sette fondano un partito del quale aspirano tutti segretamente alla presidenza, otto formano un coro di montagna]



Ascolta il profumo dell'ottimismo


15 luglio 2004


occhi torbidi

"Da tempo in Occidente il tradimento aveva i suoi colori, o piuttosto il suo colore: quello che si situa a metà tra il rosso e il giallo, che partecipa delle valenze negative di entrambi e che, riunendoli, sembra dotarli di una dimensione simbolica esponenziale. (...) Il rosso [roux] in quanto colore dei demoni, della volpe, della falsità, e del tradimento. (...) In tutte le società, comprese le celte o scandinave, il rosso di capelli è innanzitutto colui che non è come gli altri, colui che si distingue, che appartiene a una minoranza e quindi disturba, inquieta e scandalizza. Il rosso di capelli è l'altro, il diverso, il reietto, l'escluso. (...) Ma essere rossi di capelli non significa solamente riunire nella propria persona le valenze negative del rosso e del giallo, significa anche avere la pelle cosparsa di efelidi, essere chiazzati, quindi impuri e partecipi di una certa animalità".

[Le letture del Vecchio]




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23 giugno 2004


Il Vecchio non c'entra

E ora si tifa Repubblica Ceca.




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22 giugno 2004


Emotional Vampire

Vampires stalk you, even as we speak. On broad daylit street, under the blue pulsations of your office fluorescents, and maybe EVen In the warm lights of home. They're out  there, masquerading as regular people untile their internal needs change them into predatory beast. It's not your blood they drain; it's your emotional energy.


[Il Vecchio concede]




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11 giugno 2004


notte d'estate in città

Anche se Marie è morta ammazzata, l'unico modo per accompagnare degnamente un cuba libre troppo libre e poco cuba (il barman ha risparmiato sul rum) è citare quello splendido passaggio che in momenti peggiori riporterei più fedelmente: "Vietato andare al ristorante. Non si ha nulla da dire e la cena passa parlando delle vivande".

Deville, chi era costui? Solo il Vecchio lo sa.




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1 giugno 2004


il Vecchio sa, ma non parla

La città la notte che cos'é? Un grumo di larve che bevono bevande colorate al nuovo friend o allo chicchissimo pub le coppelle (che ha le poltroncine accanto alle tovaglie a quadratini della mia hostaria da mario) e strano vociame che stenta a trovare un significato qualunque. Se queste sono le avanguardie sociali di questa puzzolente accozzaglia di nulla, allora il meglio del trashismo d'altri tempi deve ancora arrivare. Io mi accontenterei di vedere il solito quieto vivere della bella borgata di una volta che non ho mai conosciuto.




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18 maggio 2004


Magliana

"Ma non sono le carenze dei servizi a rendere insopportabili le condizioni del quartiere. Sono gravissime, infatti, le condizioni igieniche, determinate dalla totale assenza di fogne comunali. Gli scarichi degli edifici finiscono nelle fosse biologiche e in un fosso scoperto che scarica nel Tevere. La mancanza di reti di scarico provoca il ristagno permanente delle acque piovane e superficiali e l'umidità perenne del quartiere, già svantaggiato dalla posizione a ridosso dell'argine del Tevere. Che non si tratti di lievi disagi lo può suggerire il fatto che perfino nei mesi estivi si trova acqua stagnante nelle strade e umidità negli edifici, anche dopo quaranta giorni di assoluta mancanza di piogge. Le conseguenze, poi, di questo particolare ordine di condizioni si sono rivelate pienamente nella salute di quasi tutti gli abitanti del quartiere..."

[A cura del Comitato di quartiere, La Magliana, vita e lotte di un quartiere proletario, Edizioni Feltrinelli, Milano 1977, pag 38]




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5 febbraio 2004


l'arte della guerra (il Vecchio)

Nel regime del potere e della lotta per guadagnarlo, gestirlo e mantenerlo, la chiamata alle armi rappresenta il naturale punto di partenza dell'avventura mercenaria. Come nel film di Ermanno Olmi ('Il mestiere delle armi') che ha avuto la capacità di dare rappresentazione visibile ad un'età mitica della Politica italiana (quella primigenia del Machiavelli e dell'impero mediceo), il momento del rassemblement ha un che di sacro, anche nella miseria di un universo in continuo movimento.




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23 gennaio 2004


il Vecchio

Il Vecchio non vuole fare. A lui basta sapere e governare. Non fa accadere le cose. Si adopera affinché non ci siano alternative.

Il Vecchio siede a un tavolo qualsiasi di Piazza Navona e si limita a conoscere le situazioni. Saranno i plebei ad agire, vedendo le sue smorfie di disgusto per la grande cappella rimasta abbandonata all'imperdonabile tirare a campare.

Il Vecchio è un pessimo impiegato della peggiore istituzione, quella che paga meglio.

Il Vecchio abita al Torrino, ma può andare in tutte le case del Campo Marzio.




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19 ottobre 2003


il Vecchio

- Bene, - concesse, - ma torniamo a noi. Dunque, Marqui­se è bella e giovane, e Corneille, all'apice della gloria, sbava per possederla... ma è così brutto e grinzoso e vecchio! In breve, la Marquise gli ride in faccia. Il poeta decide di vendicarsi. Scri­ve una canzone: attenta, Marquise, oggi fai la spiritosa perché sei bella e fresca, ma ricordati che un giorno invecchierai anche tu, e allora sul tuo bel viso compariranno quelle rughe che tu oggi mi rimproveri, e tirití e tirità... insomma, un bel malau­gurio, non trova? Ma stia a sentire. Tre secoli dopo... o quat­tro, sa, le date non sono il mio forte... tre secoli dopo un bello spirito di nome Tristan Bernard riprende la canzone di Cor­neille e ci scrive la risposta della Marquise: va bene, mio vec­chio Corneille, può darsi che le cose vadano come dici tu, ma nel frattempo io ho ventisei anni e di te me ne fotto! Chiaro, non le pare ?

Scialoja aveva capito perfettamente, ma decise di dare cor­da al Vecchio.

- No. Il senso mi è alquanto oscuro, - sussurrò, ridando fuo­co al sigaro.

Il Vecchio inalberò un'espressione disgustata.

- Ma andiamo! È tutto nell'espressione nel frattempo che in francese suona cependant... può darsi che un giorno un qual­che tribunale decida di occuparsi seriamente di certe cose, può darsi che si arrivi a un dibattimento, persino a delle condanne, ma nel frattempo... cependant... io sicuramente non ci sarò più.. . e nel frattempo... cependant... quel che doveva essere fat­to sarà stato fatto...

 

[la rubrica "il Vecchio" è tratta da ROMANZO CRIMINALE di Giancarlo De Cataldo]




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8 ottobre 2003


il Vecchio

Il problema dei rossi era sempre lo stesso: una sconsolante carenza di palle. Stalin a parte. L'unico che li avesse fatti veramente tremare. Il Vecchio ammirava Stalin. Anche se le sue preferenze andavano al piccolo, demoniaco Laurentji Beria. Comunque, il terrorismo di sinistra aveva esaurito la sua funzione storica. I sociologi dal cuore tenero già cominciavano a tramare per il "recupero della lotta armata". Insomma, una noia mortale. Il Vecchio, senza tavoli sui quali dispiegare la sua magica abilità di baro, si sentiva un Raffaello senza tavolozza, un Thomas Mann in preda al panico da pagina bianca. Perciò il Vecchio si fece portare il poliziotto in un ufficio di copertura con la scrivania disseminata di finti dossier e di telefoni muti, e gli consegnò l'originale dell'informativa redatta dopo l'uccisione di Nembo Kid.




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7 ottobre 2003


il Vecchio

Può darsi. Ma il problema è suo, non mio. Lei si ostina a cercare un disegno dove non esiste nessun disegno, una trama dove non c'è nessuna trama. La smetta con questa pretesa assurda. Il violino e il calendario riposano l'uno accanto all'altro sul tavolo dell'anatomopatologo, e non c'è niente che li colleghi, se non il caso. Questo non è più il secolo di Hegel. Questo è il secolo di Magritte!




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