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Carbonari chic

Ascoltando Isabella Santacroce a massenzio mi è venuto in mente Santorre di Santarosa. Un nome così altisonante, significativo, carico di patria. Isabella Santacroce è una sciroccata, nel senso che la vedo stracolma di catalessi, di fobie, di strane manie. Si presenta in scena con una maschera, del tipo la maschera di ferro, anche se era più o meno di plastica e lattice. Farnetica evidenze contro la materia, contro la presenza, contro se stessa. C'è un desiderio di immaterialità, di assenza consapevole, di trapasso ancorato. Ma c'è veramente questa gioventù? C'è questa autoreferenzialità, nel senso del riferirsi esclusivamente al proprio corpo, in noi di oggi? L'eccezione è la normalità. Oggi.

Pubblicato il 26/5/2006 alle 2.14 nella rubrica ortaggi.

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