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Sono pazzi questi nani moretti

Cinema Metropolitan a via del Corso. Venerdì, primo giorno di proiezione del Caimano. Acquisto prima i due biglietti, spettacolo delle 20.10. Terza fila, posti otto e nove. Arriviamo, il cassiere dice che mancano tre minuti all'inizio. Entriamo in sala. "Sacher film". Sta iniziando, partiti i titoli di testa. Arriviamo alla fila dei posti prenotati, con qualche difficoltà per il buio e gli scalini. Faccio presente ai primi due signori della fila che dovremmo passare. Sono due persone anziane. La signora, interna, mi dice: "Può passare dall'altra parte?". A film iniziato, con Virzì che sta celebrando il matrimonio, le rispondo: "Perché devo passare di là, è più vicino da qui...". Passare di là significava fare il giro passando di fronte allo schermo. A quel punto il vecchio, seduto esterno, impazzisce. "E allora alziamoci e facciamolo passare!", ripete, urlando, un paio di volte. Dietro ci sono altre persone che affollano il corridoio per andare verso i loro posti. Vorrei a quel punto passare dall'altra parte, perché la reazione del vecchio mi ha veramente scosso, ma non si passa facilmente, troppa folla. Allora entro nella fila. La vecchia non si muove di un centimetro. Lo spazio tra la terza e la seconda fila non è strettissimo, ma lei non si sposta. Così fanno tutti quelli seduti di seguito. Sembra che si accorgano che devo passare solo quando gli monto sopra con i piedi. Intanto la lodevole fanciulla mi riferisce che il vecchio, dopo il mio passaggio, mi ha scaraventato addosso una dose importante di "stronzo" e insulti vari. Mah.

Pubblicato il 25/3/2006 alle 18.48 nella rubrica ortaggi.

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